ALLARMI ARDITI DELL'ARIA Allarmi arditi dell'aria col pugnal tra i denti e bombe a mano dal cielo scendiamo in battaglia irruenti e pronti a tutto osar. Sorridi,o Mamma. Puoi esser fiera di un figlio ardito di terra e di ciel. Egli combatte sotto la bandiera con fede grande per l'ItaIia bella. Non pianger Mamma. Sorridi e spera che il figlio tuo ritornerà! Ei non perisce sul campo di battaglia No! Ma vive eternamente in ogni cuor. --------------------------------------- ARDITI INCURSORI Guardiam su nel ciel il segno giungerà gli arditi incursori dal ciel discenderan; per l'ultima battaglia la terra tremerà la danza della morte i cuori temprerà! Arditi incursori del Nono Battaglion mastini della guerra il tamburo suonerà...Sabotator! Sempre in avanti i ranghi serrerem e questo mondo marcio domani crollerà sarà la nostra marcia che il suoi calpesterà sarà il nostro sangue che ci riscatterà! Arditi incursori del Nono Battaglion ... ... ... ... Alla nostra terra fedeli resterem per noi la nuova Europa in piedi risorgerà risorgerà l'Europa, risorgerà con noi il grido di battaglia dai petti salirà! Arditi incursori del Nono Battagloion ... ... ... ... ------------------------------------------------------- BASCO ROSSO Bagnando il basco in una pozza di sangue si fece il simbolo di tutti noi parà il sacrificio dei nostri caduti fu sempre lotta a viltà e disonor, il vento di morte, il freddo terror quando ci sfida è allor che splende nel cuor il nostro coraggio, il nostro valor noi siam parà in lotta per la civilità. All'apparire del tuo fiore in volo il ciel si oscura e si inizia a lottar siam volontari siam le truppe scelte noi siam votati a sapere di morir. Allor sappiam che andremo a morir tra indifferenza e senza un pianto per noi non conosciamo paura o timor, ma morirem con rabbia in cuor per l'onor. Il vento di morte, il freddo terror quando ci splende è allor che splende nel cuor il nostro coraggio il nostro valor noi siam parà in lotta per la civilità. ------------------------------------------------- BASCHI ROSSI E FREGI D'ORO Baschi rossi e fregi d'oro sguardo limpido e sereno siamo arditi paracadutisti e dal cielo ci lanciamo. Con il mitra tra le mani col pugnale in mezzo ai denti sul nemico arditi ci lanciamo non ci trema il cuor davvero! Quando il compito è più duro mai esitiam,mai ci arrendiam quando il cielo si fà più scuro allora noi cantiamo.... Là sul nemico che ci accoglie col suo fuoco distruttor là sul nemico dove romba la mitraglia ed il cannon. Il nostro fregio sarà sarà quello che su tutti trionferà e una voce ci dirà che siam siam forti,coraggiosi,paracadutisti siam. ------------------------------------------------ CANTO DELLA 10^ DRAGHI La Folgore dall'alto emblema della gloria nel mondo e nella storia la meta ci darà. Se la morte ci spiana i sentieri poi sorti ci volle guerrieri nessuno ci ha piegati ma l'odio ci ha temprati. Quando il Paraca avanza nasce la civiltà quando il Paraca avanza la 10^ sarà. In questi mondo infame vacilla chi non crede ma questa nostra fede forti ci fa restar . Se la morte ci spiana il cammino poi la sorte ci diede il destino urla paura e sangue a chi ci sbarra il passo. Quando il Paraca avanza ... ... ... Anche se tutto cade nei cieli della morte gli Dei della guerra dentro di noi saran. Non abbiamo soltanto coraggio il Drago marcia con noi infuria la tempesta bruciando il vecchio mondo spazzando nella notte chi contro noi sarà. Quando il paraca avanza... ----------------------------------------------- CANTO DEL GUERRIERO PARA' Cantiamo in cor una canzon, del guerriero parà lo spirito in fiore ci esorta a lottar. Per te nostra amata Italia, vermiglio sangue verserem, vicino è il momento in cui barbarie lotterem. Basco rosso avanguardia di gloria, alla morte ridiam così:ah ah ah! Mostrare vogliamo al mondo che nelle rovine in piedi sarem! La morte ormai paur non fa,và a letto col parà; col sol che splende nel cuor,l'onor difenderà. Paraca nostro camerata,nel cielo sei andato a morir, sul volto avevi un sorriso,in eterno vivrai con noi. Basco rosso avanguardia di gloria ... ... ... ... In faccia al mondo noi gridiam:Onore e Fedeltà. E siamo fieri di esser qui, puri e duri a morir. Siam volontari paracadutisti veniamo da ogni region, lottando da Oslo a Corfù, faremo l'Europa nazion! ------------------------------------------------------- CON LA MORTE A PARO A PARO Quanto più aspra in guerra infuria la battaglia quanto più forte crepita sul fronte la mitraglia; se segna il passo il fante, se sostano i carristi, ci mandano a chiamare: chi ? Noi, paracadutisti ! Siam cento, cento e cento, tutti forti, arditi e sani, un po' pazzi, un po' poeti, ma il fior fior degli Italiani. Veniamo da lontano per vie arcane e belle volando nella notte, ci guidano le stelle. Nell'alba colorata di luci lievi e tristi, scendiamo giù dal cielo: chi ? Noi, paracadutisti ! C'è a chi piace far l'amore, a chi piace far denaro, a noi piace far la guerra con la morte a paro paro. Giungiamo da lontano qual folgore dall'alto spazzando ogni difesa, nell'ebrezza dell'assalto; apriam la strada al fante, il valico ai carristi, diam ali alla vittoria: chi ? Noi, paracadutisti ! Siam cento, cento e cento, tutti forti, arditi e sani, un po' pazzi, un po' poeti, ma il fior fior degli Italiani A chi cade combattendo Dio concede in sorte bella di volare lieve lieve tra una nuvola ed una stella. In quell'angolo di cielo riservato a tutti noi, dove vivono in eterno Santi, Martiri ed Eroi. ------------------------------------------ FIGLI DI NESSUNO Figli di nessuno tra le rocce noi marciam ci disprezza ognuno perchè laceri noi siam ma se ce n'è uno che ci sappia comandar e dominar figli di nessuno anche a digiuno saprem marciar. Siamo nati chissà dove chissà quando allevati nella pura carità senza padre, senza madre, senza inganno noi viviamo come uccelli in libertà. Figli di nessunu, tra le rocce noi viviam ci disprezza ognuno, perchè laceri noi siam ma se ce n'è uno che ci sappia comandar e dominar figli di nessuno anche a digiuno saprem marciar . Figli di nessuno anche a digiuno saprem marciar . --------------------------------------------------- GIRA GIRA L'ELICA L'aviazione nostra sorella Dopo di noi è la più bella, e gira gira l'elica romba il motor siam paracadutisti o si apre o si muor. Il paracadute è seta pura Ma se non si apre è fregatura, e gira gira l'elica romba il motor siam paracadutisti o si vince o si muor. Il paracadute è seta fina ma se non s'apre è na' rovina, e gira gira l'elica romba il motor siam paracadutisti o si apre o si muor. Se la capovolta non sai fare un'ingessatura puoi farti fare e gira gira l'elica romba il motor, siam paracadutisti o si vince o si muor. -------------------------------------------------------- IL CANTO DEL PARACADUTISTA Cuori d'acciaio all'erta il cielo è una pedana, tra poco nell'offerta noi piomberemo giù, pugnali e bombe a mano, viatico di morte, e l'ansia della sorte non sentiremo più ! Aggancia la fune di vincolo, spalanca nel vento la botola, assumi la forma di un angelo e via pel tuo nuovo destin ! Come folgore dal cielo ! canta il motto della gloria. Come nembo di tempesta ! precediamo la vittoria. Un urlo di sirena: fuori...fuori ! E giù nell'infinito sul nemico più agguerrito per distruggere o morir. Per distruggere o morir. L'occhio nemico scruta: son nuvole che vanno, ma poi che il vento muta li vedi già son qui. E gli angeli di guerra, pugnale in mezzo ai denti, in uno contro venti si battono così ! Sganciato ogni corpo dai vincoli, racchiusi in un quadrato fermissimo, il piombo nemico si sgretola: nessuno di noi cederà ! Come folgore dal cielo ! ... Passa pei cieli un canto, è un canto di vittoria, i figli della gloria in alto vanno ancor. E pronti alla battaglia, col cuore sempre all'erta, ripeteran l'offerta con rinnovato ardor ! Aggancia la fune di vincolo, spalanca nel vento la botola, assumi la forma di un angelo e via pel tuo nuovo destin ----------------------------------------------- IL MERCENARIO Sono morto nel Katanga, venivo da Lucera, avevo quarant'anni e la camicia nera. Di me la gente dice che sono un mercenario soltanto per bottino soltanto per denaro. Ma adesso che son steso guardate nel mio sacco, ci troverete un mitra e un'oncia di tabacco. Invano cercherete soldi nel tascapane, li ho spesi proprio tutti insieme alle puttane. Amavo una ragazza di razza Congolese ma l'ho perduta ai dadi con Jimmi l'Irlandese. Se io fossi rimasto a casa là nella mia Lucera avrei la moglie grassa, i figli e la pancera. Avrei la moglie grassa le rate, la seicento, mutua, televisione panciotto, doppiomento. Invece sono andato in giro per il mondo adesso sto crepando quaggiù nel basso Congo. La mia pelle brucia in questo letamaio, ma l'ONU se ne frega perchè son mercenario. I fuochi sono spenti ormai scende la notte, addio verdi colline, addio dolci mignotte. Addio dolci bambine coi fiori tra i capelli, ragazze senza nome lasciate nei bordelli. Coi nostri baschi rossi ho fatto una bandiera, portatela agli amici che invecchiano a Lucera. Viva la morte mia viva la gioventù viva la morte mia viva la gioventù. ---------------------------------------------------- IMPETO E ARDIRE Oh 5º Battaglione il più bello sei tu. Di tutta la Brigata la meglio gioventù. Qualcuno arriccia il naso vorrebbe biasimar, ma noi non si fa caso si tira a camminar! E con in testa il nostro Comandante noi seguiremo lungo il suo cammin. Se la mitraglia ha il fuoco fulminante siam tutti pronti a vincere o morir! A noi la morte non ci fa paura...NO! Ci si fidanza e c:i si fa l'amor se ci avvince e ci porta al cimitero si accende un cero e non se ne parla più. Vogliam morire insieme crocefissi per riscattare tutta la viltà se ci restasse di vita un sol minuto noi lo vivremo per un'eternità. ---------------------------------------------------------------- LA PATTUGLIA E' notte e il sonno non viene,perchè?... Mah,non so,non ricordo davvero: forse san sveglio da sempre, chissà!... La luna,selenica diva, che seguo con gli occhi febbrili sgusciare tra i cigli, m'appare,qual stanca creatura, tra i picchi rocciosi sorgenti dal fondo di basse colline ammassate sul tergo del fronte. E trova il suo asilo pur essa, e il chiarore soffuso s'estingue. Un istante è passato, quello che viene è già qui e il buio dilaga repente e affoga chi giace. Or,ecco,ci siamo: l'ordine è quasi un bisbiglio che rompe la quiete apparente. E' tempo di andare, non può starvi indugio e,"via,via ragazzi: fuori,alla lesta!" silente,nell'aria vischiosa, la pattuglia si muove, si tuffa e sparisce. Sono ombre, fantasmi velati di nero, che vanno per brulli pendii, per erte sudate, tra anfratti e pianori sassosi, oltre la notte, nel cielo profondo,laggiù, ove il nulla è ancora qualcosa. ----------------------------------------------------- LA SAGRA DI GIARABUB Inchiodata sul palmeto - veglia immobile la luna a cavallo della duna - sta l'antico minareto. Squilli,macchine,bandiere, - scoppi sangue ... Dimmi tu che succede cammelliere? - E' la sagra di Giarabub! "Colonnello, non voglio pane, dammi piombo pel mio moschetto c'è la terra del mio sacchetto che per oggi mi basterà. Colonnello, non voglio l'acqua, dammi il fuoco distruggitore con il sangue di questo cuore la mia sete si spegnerà. Colonnello, non voglio il cambio, qui nessuno ritorna indietro non si cede neppure un metro se la morte non passerà!" Spunta già l'erba novella - dove il sangue scese a rivi... Quei fantasmi in sentinella - sono morti,o sono vivi? E chi parla a noi vicino? - Cammelliere,non sei tu? - In ginocchio,pellegrino: - son le voci di Giarabub! "Colonnello, non voglio pane, dammi piombo pel mio moschetto... ... ... ... Colonnello non voglio encomi, sono morto per la mia terra... Ma la fine dell'Inghilterra Incomincia a Giarabub! --------------------------------------------------------------- PARACADUTISTA TU Siam nuove fiamme di un novello ardor temprato è il braccio e più temprato è il cuor siam pronti a osar siam pronti a obbedir come siam pronti a vincere o a morir. Col nostro petto e col nostro cervel uniamo insieme la terra con il ciel bianche farfalle scendono a ploton unite tutte al rombo del cannon. Paracadutista tu che scendi da lassù sopra l'inferno tu conquisti ciò che vuoi a fianco degli eroi che sono eterni. Quando scendi giù dal ciel avvolto nel tuo vel la vittoria ti sorride già ma se ti tronca la mitraglia dalla battaglia in ciel ritornerai lassù ma se ti tronca la mitraglia dalla battaglia in ciel ritornerai lassù. ------------------------------------------------- PREGHIERA DEL PARACADUTISTA Eterno immenso Iddio, che creasti gli eterni spazi e ne misurasti le misteriose profondità, guarda benigno a noi, Paracadutisti d'Italia, che nell'adempimento del nostro dovere, balzando dai nostri apparecchi, ci lanciamo nella vastità dei cieli. Manda l'Arcangelo S.Michele a nostro custode: guida e proteggi l'ardimentoso volo. Candida come la seta del paracadute sia sempre la nostra fede e indomito il coraggio. La nostra giovane vita è tua o Signore! Se è scritto che cadiamo, sia! Ma da ogni goccia del nostro sangue sorgano gagliardi figli e fratelli innumeri, orgogliosi del nostro passato, sempre degni del nostro immancabile avvenire. Benedici, o Signore,la patria, le famiglie, i nostri cari! per loro, nell'alba e nel tramonto, sempre la nostra vita! E per noi,o Signore, il tuo glorificante sorriso. Così sia. --------------------------------------------------------------------------- SE NON CI CONOSCETE Se non ci conoscete guardateci dall'atto Noi siam i paraca del battaglion d'assalto Bombe a man e carezze col pugnal. Se non ci conoscte guardateci sul viso Veniamo dall'inferno e andiamo in paradiso Bombe a man e carezze col pugnal. Se non ci conoscte ve ne darem le prove Noi siamo i paraca del Capitan........ Bombe a man e carezze col pugnal. E se l'artiglieria fa il suo bombardamento Il paraca và all'assalto veloce come il vento Bombe a man e carezze col pugnal. Paraca e lupi neri giocavano a scopone Han vinto i paraca con l'asso di bastone Bombe a man e carezze col pugnal. Abbiamo per trofeo un brutto basco nero Gli abbiam riservato un posto al cimitero Bombe a man e carezze col pugnal ---------------------------------------------------- SE TU CREDI NEL DESTIN Se tu credi nel destin se tu credi nel doman il tuo cuor non può esitar vien con noi a saltar sulla pista rulla il "G" alla porta via si và. Noi marciam che ci importa del doman la tua vita tu dovrai cercar perciò non esitare vien con noi parà. Per far parte di un elite per far parte dei migliori la tua pelle rischierai sarai fiero di esser qua l'avventura del tuo vol la tua sete spegnerà. Noi marciam ... ... ... Per la gente senza nom per canaglia senza onor un inferno giungerà lotteremo noi parà con la fronte alta nel sol ci innalziamo vincitor. -------------------------------------------------------- SUI MONTI E SUI MAR Sui monti sui mar per le strade e nel ciel lanciamo in alto la sfida ideal. Lungo sarà il cammino ma con speranza e con ardor lanciamo i nostri cuori nella battaglia ancor. La pioggia ci bagna Ci arde alto il sol. D'inverno il gelo Ci morde aspro il cuor. Ma saldi nel periglio Vitam pro patria exponimus E la divisa nostra è insegna del valor. In aspri cimenti Le forze noi tempriam. Fra i rischi mortali La nostra via seguiam. In faccia al mondo vile Splende la sfida del valor Avanti o Paraca Avanti, avanti ancor. ----------------------------------------------------------- TI RICORDI LA SERA DEI BACI Ti ricordi la sera dei baci, che mi davi stringendomi al sen; mi dicevi sei bella, mi piaci, tu, stasera sei fatta per me. Mi dicesti che a Pasqua tornavi, ma il destino non volle così, bel paraca che avevi vent'anni lassù nel cielo sei andato a morir. Come un angelo dall'ali spezzate, sei caduto sul campo di guerra se col tuo sangue bagnasti la terra all'Italia donsti il tuo cuor. Sopra il basco che noi portiamo, c'è un fregio che regna sovrano; noi lo portiamo con fede ed orgoglio viva l'Italia ed il suo bel tricolor. Bimbe belle che fate all'amore non piangete non state a soffrir non c'è al mondo più grande dolore che vedere un paraca morir. C'è chi piange chi getta un fiore chi in silenzio continua a soffrir non c'è al mondo più grande dolore che vedere un paraca morir. Mamme care che a casa aspettate non piangete pei vostri figlioli lassù nel cielo non sono mai soli c'è tutta l'Italia che intorno gli stà. Ali, pugnale e bianca calotta è il nostro stemma, fra tutti il più bel... esso ci guida e ci sprona alla lotta viva l'Italia e gli arditi del ciel ! -------------------------------------------------------- FINE---FINE---FINE---FINE---FINE---FINE---FINE