Le Var

Ile du Levant La più bella delle Iles d'Or

France


la storia

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Le Lavandou e Bormes-Les-Mimosas

La prima citazione della nostra bella regione appare su "L'itinerario dell'Impero Romano". Infatti, Alconis ( la rada di Bormes ) è una delle tre stazioni marittime menzionate tra il porto di Fréjus e quello di Pompaniana ( la rada di Giens ). E' probabilmente nella baia di Cavalière che i Greci ( i Focesi che fondarono Marsiglia ) stabiliscono la stazione di Alconis nel VI secolo avanti Cristo . Successivamente i Romani ne fecero un luogo di villeggiatura sulla costa.
E' verso 400 anni avanti Cristo che gli storici situano le origini della fondazione di Bormes. Una tribù ligure, chiamata i "BORMANI", venuta dall'Italia si sarebbe stabilita sul bordo del mare. E' probabile che sia all'origine del nome di Bormes,di cui la prima menzione "BORMA" comparì nel 1056. Ma esiste un'altra spiegazione:verrebbe dalla traduzione, di "centro d'acqua zampillante", facendo riferimento alle numerose sorgenti di Bormes, la cui traduzione celtica era "BORMO".
Nel IX secolo, a causa degli incessanti attacchi dei Saraceni, i BORMANI, popolo di pescatori, si rifugiano nelle colline che costituscono una difesa naturale. Solo nel XII secolo saranno costruiti il villaggio e il castello, ma malgrado le mura i suoi abitanti subirono ancora delle invasioni. Il villaggio sarà devastato dai Saraceni nel 730 e nel 1393 dai Corsari. I Normanni invasero il villaggio nel 859 e gli Spagnoli nel 1362. Il villaggio viene incendiato a più riprese dai Maures nel 1529, dieci anni più tardi dai Genovesi di Andrea Doria poi dalle truppe del conte di Carcès durante le guerre di religione nel 1579.
Roger de Fos sarà il primo signore di Bormes nel 1257, ricevendo le terre di Charles D'Anjou, conte di Provenza. La costruzione del castello inizierà sotto il suo regno e proseguirà fino al XIV secolo. I signori della casa di Grasse che succedono alla dinastia dei tre signori di Fos nel 1422, lasciano a Bormes le armi che sono sul frontone del municipio . E' nel 1483 che Charles del Maine, ultimo sovrano di Provenza, trasmette la sua contea al Re di Francia; è così che Bormes diventa francese. Nel 1601, i signori della casa di Marignane succedono a quelli di Grasse, ai quali succedono i signori della casa l'Elefant de la Platriere nel 1755, infine i 27esimi e ultimi signori di Bormes furono quelli della casa d'Albert nel 1769. La Rivoluzione mise un termine al regime feudale nel 1789.
Le Lavandou all'inizio del XVIII secolo è solo una frazione popolata da pescatori legata alla baronia di Bormes. La popolazione viveva essenzialmente di prodotti della pesca e si ingrandiva lentamente per divenire alla fine del XIX secolo un villaggio.Nel 1890 la nuova linea ferroviaria del trenino delle pigne permetterà lo sblocco economico della regione facendola uscire dal suo isolamento e assicurando il trasporto della merce lungo le coste.
Il 25 maggio 1913, il quartiere di Le Lavandou e i suoi abitanti ottengono la loro autonomia comunale.E' così che Bormes perde una parte del suo territorio (2350 ettari) e dei suoi abitanti (1075). Le Lavandou è divenuto una stazione balneare di notorietà internazionale e il turismo è l'attività che più si è sviluppata. La situazione privilegiata ai piedi del massiccio des Maures, il suo microclima meditteraneo, le sue spiagge magnifiche, le isole, tutto concorre a fare di Le Lavandou la destinazione preferita degli amanti delle vacanze durante tutte le stagioni. L'etimologia della parola Lavandou viene probabilmente dalla parola "Lavadou" che in provenzale significa "lavatoio"; questo quartiere era un luogo dove l'acqua si trovava in abbondanza e le lavandaie del comune amavano andarci a lavare la biancheria.
Ogni anno si celebrano due corsari di Bormes che parteciparono all'Indipendenza d'Argentina. Hippolyte MOURDEILLE che sconfisse gli spagnoli nel Rio della Plata e Andrè-Paul BOUCHARD, soprannominato "Hippolito" dagli argentini, che cacciò gli spagnoli a Buenos-AIres al fianco del generale San Martin.

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Ile du Levant

Separata da Port-Cros dal passo des Grottes , l'isola di Levant (l'inferiore), presenta una topografia diversa. E' una lunga e stretta cima rocciosa (la sua larghezza massima non eccede un chilometro, per una lunghezza di 8 chilometri) la cui sommità va dai 100 ai 138 metri di altitudine. I suoi micascisti a cristalli di mica nera o bianca e di gneiss e le rocce venate di quarzo puro contengono numerosi minerali. Si possono trovare granato, tormalina, distene e la ricercata pietra di ferro.
La flora, meno abbondante che nelle isole vicine di Port-Cros e Porquerolles, presenta tuttavia un certo numero di essenze: pini d'aleppo, pini marittimi, sugheri e un esemplare molto raro di teucrio denominato "l'herbe à pomme" (l'erba a mela) , così battezzato per il suo odore caratteristico.Più di 60 specie di farfalle, libellule, uccelli costituiscono la popolazione di tipo animale. Rifugio per gli anacoreti all'inizio del cristianesimo, l'isola di Levant accolse diversi ordini religiosi nel corso dei secoli: i frati di Lérins che edificarono una "succursale" della loro abbazia; i benedettini, poi i fratelli della croce che risiedevano , a partire dal XV secolo, in un convento di cui vi sono ancora alcuni resti nel vallone di Jas-Vieux.
L'isola conobbe anche l'invasione inglese nel 1793. Nell'ultimo secolo è stata proprietà del conte di Pourtalès. Una parte delle sue terre furono trasformate in colonie penitenziarie per adolescenti e contava fino a 300 detenuti dai quindici ai diciotto anni. Ma nel 1866 un incendio provocato da una rivolta dei prigionieri, distrusse tutto.
Situata geograficamente di fronte alla rada di Bormes e di Le Lavandou, l'isola dipende amministrativamente da Hyères. Oggi, questa terra è diventata il "paradiso dei naturisti" accogliendo un numero sempre crescente di nudisti. E' nel 1931 che i dottori Gaston e Andrè Durville cominciarono ad edificare, sul fianco della collina dominata dal vecchio Forte d'Arbousier costruito da Napoleone, la prima città naturista di Francia, Hélopolis, che gode di una reputazione internazionale. L'isola di Levant conta ora poco più di una quindicina di abitanti. Buona parte dell'isola ( 600 ettari su 1000 a nord-est ) è di proprietà della marina nazionale che vi ha stabilito un centro di prova d'armi ,vietato al pubblico.

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la mappa dettagliata dell'Ile du Levant

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