Le Var

Ile du Levant La più bella delle Iles d'Or

France


Le Lavandou

La spiaggia di Le Lavandou termina sul porto internazionale di Le Lavandou. L'antico piccolo porto di pescatori è oggi un importante porto internazionale da diporto e di pesca. Ben protetto può accogliere fino a 1100 navi, di cui delle unità di 40 metri profonde da 1 a 9 metri. Lungo il molo negozi e ristoranti assicurano il confort migliore per un soggiorno senza pensieri.
Di fronte al porto troverete il paese di Le Lavandou con le sue viuzze strette e pittoresche. In prossimità del municipio, è stata sistemata una pista per il gioco delle bocce sotto i platani, di fronte al mare. I giocatori dispotano partite memorabili sempre molto animate. Il porto di Le Lavandou è il quartiere il più animato dei due comuni con numerosi locali pubblici aperti fino all'alba per il piacere dei nottambuli e con molte attività nautiche e sportive.
Un collegamento con un trenino dovrebbe presto fare servizio nelle baie di Saint Clair, la Fossette, Aiguebelle, Cavalière e Pramousquier sull'antica traccia del trenino di pigne che costeggiava il mare all'inizio del secolo.

WebCam al porto di Le Lavandou

Bormes-les-Mimosas e Le Lavandou son certamente i comuni più soleggiati della Francia con una media invernale di 532 ore di sole ( 211 a Parigi ). Certi giorni di gennaio, quando il sole brilla nel cielo azzurro, il villaggio di Bormes contornato d'oro e d'argento dalle mimose e i mandorli in fiore, appare come un vero angolo di paradiso. Questo villaggio è situato a circa 100 metri di altitudine sul versante sud del massiccio des Maures e gode di un clima eccezionale. L'aria salina gli arriva mitigata e profumata grazie alle eriche, gli eucalipti, le ginestre, gli oleandri e soprattutto le mimose.
Il clima mediterraneo, molto apprezzato dai turisti, è impellente per le piante, particolarmente durante il periodo secco dell'estate quando le piogge sono inferiori ai 30mm. La foresta e la macchia ricoprono la maggior parte del territorio. Nelle foreste si trovano le pinete: il pino d'aleppo,i cui semi e pigne contengono le mandorle, pane quotidiano per gli scoiattoli; il pino marittimo con il suo tronco rettilineo, la sua corteccia scura e i suoi grandi aghi; e il pino a ombrello. Si possono incontrare anche dei querceti:il sughero che è tipico della regione con la sua corteccia spessa e screpolata, la quercia bianca che la si puo vedere sul versante nord e il leccio. Qualche castagneto si trova sul versante più fresco e umido. La macchia è dominata dall'erica arborescente, i corbezzoli ( rara pianta che porta sia fiori che frutti ) e i lentischi. S trovano anche rosmarino, lavanda, timo, asfodelo, elianto, tulipani e iris.
Altri alberi sono stati introdotti: l'eucalipto viene dall'Australia e la mimosa è stata portata dal Messico dalle truppe di Napoleone III nel 1867.Questo albero della famiglia della acace è riconosciuto sul comune di Bormes per la moltitudine dei suoi alberi a "palline" odorose che si schiudono da gennaio a marzo. E' nel 1968 che la denominazione Bormes-les-Mimosas è stata resa ufficiale. Questo simbolo del comune viene festeggiato ogni anno la terza domenica di febbraio. Migliaia di persone corrono ad ammirare il defilè dei carri fioriti del celebro "Corso du Mimosa". Bormes, capitale mondiale della mimosa, dal 1970 ha il privilegio di sfoggiare l'etichetta "4 fleur" perchè è considerato il primo villaggio fiorito di Francia nella sua categoria.
Ma non bisogna dimenticare le viti che offrono un grande varietà nelle caratteristiche dei vini. Il territorio permeabile e sassoso e il sole sono propizi alla produzione dei vini di qualità. I vini rosè si degustano freschi e accompagnano piacevolmente i piatti provenzali. I vini rossi sono profumati e ben " strutturati ". I vini bianchi sono secchi e fini per la deguatazione dei frutti di mare e dei crostacei. Durante il periodo della vendemmia le viti vengono assalite da "squadre" rumorose e cosmopolite. In tre settimane i grappoli prendono il cammino verso le cantine delle cooperative o private.

 

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